Ingredienti:
- 1,8 kg di pollo (io petto)
- 5 carote
- 200 gr di patate
- funghi
- 3 cucchiai di olio
- timo fresco
- 1 limone
- 1 cucchiaio di farina
- 150 ml di vino bianco secco
- 250 ml di brodo di pollo
- 1 cucchiaio di mostarda di Digione
- 2 cucchiai di crème fraiche
- 150 gr di piselli surgelati
- 1 cucchiaio di olio di semi
per la pasta:
- 200 gr di patate
- 200 gr di farina
- 125 gr di burro freddo
- 1 tuorlo d'uovo
- 1 uovo per spennellare
- pizzico di sale
Preriscaldare il forno a 200°C/180°C se ventilato. Tagliare il petto di pollo a cubetti e condirlo con il sale. Mettere il pollo in una pirofila. Pelare e tagliare a pezzetti le carote e le patate e metterle in una ciotola con i tre cucchiai di olio d'oliva. Salare e mescolare bene. Aggiungere il timo fresco e versarle nella pirofila insieme al pollo. Tagliare un limone a metà e spremere il succo sul pollo. Far cuocere per 50 minuti, poi trasferire il pollo in un piatto coperto da carta stagnola, mentre le verdure continuano a cuocere per altri 15 minuti.
Per la pasta, lessare le patate in acqua bollente. In una ciotola versare la farina e un pizzico di sale. Con le dita, sbriciolare il burro nella farina. Aggiungere le patate lesse da schiacciare con le mani e mescolare con burro e farina. Aggiungere il tuorlo d'uovo e impastare fino a ottenere un composto omogeneo. Ricoprire di carta trasparente e far riposare in frigo per 30 minuti.
In un pentolino, mescolare 1 cucchiaio d'olio di semi con 1 cucchiaio di farina e cuocere a fuoco lento per 1-2 minuti. Aggiungere il vino e far bollire fino a che il liquido non si è ridotto di un terzo. Aggiungere il brodo di pollo e i succhi rilasciati dal pollo e dalle verdure. Dopo qualche minuto, aggiungere la mostarda e la crème fraiche. Salare e lasciar raffreddare.
Sistemare il pollo in una teglia insieme alle verdure, i funghi e i piselli surgelati. Aggiungere la salsa appena preparata e mescolare. Stendere la pasta su un ripiano leggermente infarinato e ricoprire la teglia solo in superficie. Spennellare con un uovo sbattuto. Cuocere in forno già caldo per 35-40 minuti.
Esperimento riuscito? Dubito :-/
Avevo intenzione già da tempo di provare qualche ricetta tipica irlandese. Si dice spesso che gli anglosassoni non siano proprio bravi in questo campo, ma ci sono alcune ricette della tradizione davvero degne di nota che è bene conoscere. Tra queste ci sono le cosiddette "pie". Ce ne sono di diverso tipo, con diversi tipi di carne e anche di pesce, un po' pesantine per i miei gusti, ma molto gustose. Qualche settimana fa, ho comprato una rivista di cucina inglese e ho trovato questa Sunday lunch pie... la torta salata della domenica. E oggi, finalmente, l'ho provata... Disastro. Sì, lo confesso, non ho letto la ricetta, ma solo gli ingredienti. Ho fatto la mia lista e sono corsa al supermercato. Pensavo fosse una ricetta semplice, un passeggiata. Invece... Credo che il risultato semi-disastroso sia dovuto alla mia stanchezza e a qualche svista, non alla ricetta. Qui ho scritto le dosi indicate sulla rivista, ma io le ho dimezzate, "trimezzate"... e sono negata con i ml, quindi forse ho un po' esagerato con il vino. Ma veniamo al dunque: 1) credo che la salsina debba essere in realtà un pochino più densa, ma come ho anticipato, ho un attimo ubriacato il pollo. 2) non sono sicura che la mostarda mi piaccia, non ne ho mai fatto grande uso, probabilmente non l'avevo neanche mai assaggiata prima di venire qui. Ma il limone e la mostarda e il vino insieme proprio no. C'era un sapore troppo forte e troppo pungente per i miei gusti... che ancora non so distinguere. Metteteci anche che sono raffreddata e sento sapori a caso.
Forse non era il caso di mettermi a cucinare oggi...
... e invece ho cucinato ben tre cose, ho pulito la casa da cima a fondo e sono anche andata a fare le spesa e ovviamente mi sono caricata di meraviglie, tutte sulla mia povera schiena. Aggiungiamo che sono stata male tutta la settimana, con l'influenza che mi ha praticamente messo KO e che ancora non è del tutto passata. Aggiungiamo che, malata, non sono rimasta neanche un giorno a casa dal lavoro e che ho accumulato stanchezza su stanchezza [secondo un'antica teoria, non si va a lavoro solo se si ha la febbre... anche se magari non ti reggi in piedi e non respiri più. E io la febbre non la ho dalle elementari]. Comincio a pensare di essere masochista. Masochista e parente di qualche vampiro dato che secondo un tecnologicissimo termometro ho una temperatura di 33.5°C...