Ingredienti (a occhio):
- riso
- patate
- cozze (già pulite)
- olio
- pomodori
- prezzemolo
- parmigiano
- sale e pepe
Sciacquare bene le cozze. Lavare le patate, sbucciarle e tagliarle a fette. Versare un po' di olio sul fondo di un tegame e ricoprire con le patate a fette, condire con sale e pepe. Aggiungere una manciata di riso, alcuni pomodori tagliati a metà, prezzemolo, parmigiano, sale e pepe. Distribuire le cozze sulla superficie. Ricoprire il tutto con un altro strato di patate, parmigiano, pomodori, sale, pepe e un filo d'olio. Versare uno o due bicchieri d'acqua nel tegame (fino a circa metà tegame). Cuocere in forno già caldo a 200°C per 1 ora circa fino a quando le patate e il riso non saranno cotti.
Esperimento riuscito? Mmm :-/
Questa è una delle ricette della mia famiglia e come in ogni famiglia che si rispetti, certe cose si fanno ad occhio, senza grammi, senza cucchiai o cups. Certo, mia nonna, mia zia o mia madre l'hanno fatta così tante volte che neanche ci pensano. Ma io come faccio, povera principiante inesperta in trasferta? Ho fatto ad occhio pure io, con quello che sono riuscita a trovare qui in Irlanda. Qui il pesce dovrebbe essere buonissimo, ma purtroppo le cozze non sapevano di niente. E questo dovrebbe essere il paradiso delle patate, ma cavolo, non cuociono mai. Alla fine mi sono stufata di aspettare, avevo troppa fame e l'ho tirata fuori dal forno. Le patate erano un po' dure e il riso un po' scotto. Non era proprio come mi aspettavo, ma ci ho provato.
E ora il contest di Zonzolando,
i viaggiatori per eccellenza!
Mi è sempre piaciuto viaggiare, è una passione che mi hanno inconsapevolmente trasmesso i miei genitori. Ogni anno sceglievano la meta a turno: un anno sceglieva papà, un anno si andava in montagna, come voleva mamma, che non sopporta tanto il caldo e sogna l'aria fresca. E così ho imparato ad apprezzare le cose più disparate: musei, seggiovie, stradine sperdute, castelli con scale strette strette, torri altissime, catacombe, piatti nuovi... Ah, che bei ricordi! Poi da grandicella, ho cominciato a puntare all'estero, a voler scoprire posti diversi dall'Italia, per vedere che succede al di là dei nostri confini, per vedere cos'hanno e come vivono. Mi dispiace che adesso, vivendo all'estero, mi risulta più difficile viaggiare, perché spesso e volentieri, le mie ferie servono a tornare a casa (servono almeno 2 voli, 2 all'andata e 2 al ritorno!), ma non smetto di sognare di farlo! E allora la mia zonzolata da sogno al momento sarebbe andare a Parigi e Atene. Amo l'arte, ma ancor di più amo la storia antica. Voglio andare al Louvre e non uscire più. E voglio andare ad Atene per vedere i templi antichi, l'acropoli, i teatri... ahhhhh!!! Ecco, lasciatemi lì! Starò bene, non mi servirà altro... io e la mia immaginazione! (Magari portatemi qualche pita ogni tanto così non muoio di fame...)

