venerdì 29 marzo 2013

83 - Cake salato al prosciutto, formaggio e olive

Ricetta tratta e adattata da La ricetta che Vale


Ingredienti:

- 1 vasetto di yogurt greco (150gr)
- 1 vasetto di olio di arachidi
- 1/2 vasetto di latte
- 200 gr di prosciutto tagliato a pezzetti
- 200 gr di Emmental tagliato a pezzetti
- 3 uova
- 1 cucchiaino di sale
- 1 vasetto e mezzo di farina 
- 1 vasetto e mezzo di farina integrale
- 1 bustina di lievito per torte salate
- olive nere

Montare le uova con il sale fino a ottenere un composto chiaro e spumoso. Aggiungere lo yogurt, il latte e l'olio e continuare a mescolare. Aggiungere le farine setacciate e unire al composto mescolando dal basso verso l'alto. Unire infine il prosciutto, il formaggio e le olive. Versare il composto in uno stampo per plumcake imburrato e infarinato. Cuocere in forno già caldo a 180°C per circa 40 minuti.

Esperimento riuscito? Sì :D

Rieccomi qua! Grazie a tutti quelli che si sono preoccupati per la mia assenza, ma ci sono! Sono stata un po' impegnata con il trasloco, i lavori extra e i saluti - difficili - agli amici. Non ho avuto tempo di fermarmi a scrivere perché ero sovrastata dalle scatole, pacchi e valigie e occupata a cucinare per le ultime cene... (Domenica ho cucinato dalle 9 del mattino alle 5 del pomeriggio, senza sosta!!! Dovreste vedere che belle occhiaie avevo!) Ora sono in patria, a casa che cerco di rioccupare i miei spazi e di organizzare un mini ufficio nella mia stanzetta. Ci vorrà un po' a riabituarsi, ma ce la faremo! Ho fatto questa torta salata proprio per l'ultima cena e ho scelto di pubblicarla oggi proprio per questo... un po' in onore a quello che è successo. È piaciuta tantissimo a tutti, soprattutto per il mix delle due farine che la rendeva più rustica e diversa dalle altre. Ho aggiunto le olive nere... perché le avevo in frigo e dovevo finirle prima di partire! :) Ve la consiglio...

Avevo in mente di scrivere un post prima di partire, ma non c'è stato tempo. E allora lo faccio adesso. 

Cosa mi mancherà dell'Irlanda?
...le casette colorate con le grandi finestre, i francobolli stampabili da una macchinetta, il mio letto a una piazza e mezza, la cucina gigante, l'inglese, le serie che si ripetono senza sosta alla tv, l'andare a fare la spesa a piedi a comprare ciò che mi pare, sicura di trovare qualsiasi prodotto, i miei assaggiatori ufficiali, il mio caldo piumone e l'assenza di lenzuola, gli oggetti più strani e assurdi trovati nei negozi - proprio come piacciono a me - Food Channel, i negozi con vestiti uguali per tutti dalla taglia 8 alla 22, senza discriminazioni, l'indipendenza, il multiculturalismo, il fiume, i parchi, il lago...
E gli amici... 

martedì 19 marzo 2013

82 - Zeppole di San Giuseppe al forno



Ingredienti:

- 250 ml di acqua
- 100 gr di burro
- 4 uova
- 200 gr di farina
- crema pasticcera

Far bollire in una pentola l'acqua e il burro con un pizzico di sale. Non appena bolle, togliere la pentola dal fuoco e versare tutta la farina. Mescolare bene e rimettere sul fuoco finché il composto non si stacca bene dai bordi. Togliere il composto dal fuoco, schiacciarlo con una forchetta e lasciarlo raffreddare. Aggiungere un uovo alla volta e mescolare con le fruste elettriche: aggiungere un altro uovo solo dopo che l'altro sarà ben assorbito. Far riposare per almeno mezz'ora. Rivestire una teglia con carta da forno e formare le zeppole con la sac à poche e un beccuccio grande a forma di stella. Cuocere in forno già caldo a 180°C per circa 20 minuti. Decorare con la crema pasticcera e lo zucchero a velo.


Esperimento riuscito? Ehm... :|

Per una volta, comincio dalla ricetta. Io mi vergogno a pubblicare la foto delle mie zeppole! Prima di farlo, farò una lunga premessa: io la sac à poche, non la so usare. Non c'è niente da fare, le rompo tutte. A Natale ne ho avute diverse e di diverso tipo, ma furbamente le avevo già tutte impacchettate, così ieri sono uscita e sono andata a comprarne un'altra. Una specie di sparabiscotti. L'ho rotta. Sì, tutti i pezzi sono caduti, niente tornava al suo posto. Dopo svariati tentativi, l'ho buttata. E ho avuto un'idea geniale: uso un sacchetto per gli alimenti bello robusto! Taglio un triangolino in fondo e voilà! Fisso bene il beccuccio e niente può andare storto! Invece sì. Il sacchetto mi è praticamente scoppiato tra le mani. E così ho deciso di farle a mano, le ho tagliate a metà e ci ho messo dentro la crema. Insomma, questo è il risultato:





Non so cosa siano, ma l'anno prossimo ci riprovo... Buona festa del papà!


Ringrazio moltissimo Angelica 
per avermi passato il premio


Ho già elencato 7 cose su di me per un altro premio e come al solito sono incapace di scegliere 15 persone, così lo dedico a tutti voi che mi leggete e che m'ispirate con le vostre ricette! Qua c'è ancora tanto da imparare!

domenica 17 marzo 2013

81 - Guinness Cake

Ricetta tratta e adattata da Nigella



Ingredienti:

- 250 ml di Guinness
- 250 gr di burro
- 75 gr di cacao in polvere
- 400 gr di zucchero
- 142 ml di panna acida
- 2 uova
- 1 cucchiaio di estratto di vaniglia
- 275 gr di farina
- 2,5 cucchiaini di bicarbonato di soda

per la crema:

- 300 gr di formaggio cremoso
- 150 gr di zucchero a velo
- 125 ml di panna liquida


Versare la Guinness in una pentola di media grandezza, aggiungere il burro e riscaldare fino a quando il burro non sarà del tutto sciolto. Versare il tutto in una ciotola capiente, aggiungere il cacao e lo zucchero e mescolare bene. In un'altra ciotola, sbattere le uova con la panna acida e l'estratto di vaniglia. Unire i due composti e amalgamare bene, infine aggiungere la farina e il bicarbonato. Mescolare fino a ottenere un composto omogeneo. Versare il tutto in uno stampo da 23 cm di diametro, leggermente imburrato e cuocere in forno preriscaldato a 180°C per circa un'ora. Far raffreddare la torta completamente. Nel frattempo, preparare la crema ammorbidendo il formaggio cremoso con una forchetta. Aggiungere lo zucchero a velo e la panna amalgamando il tutto con le fruste fino a ottenere una crema spalmabile. Spalmare la crema sulla torta in modo che sembri la schiuma della birra.


Esperimento riuscito? Sì :D

Questo è stato il mio ultimo San Patrizio in Irlanda - per il momento - e siccome non ho potuto svignarmela come ho fatto gli anni scorsi, ho cercato di festeggiare anche io, a modo mio. Ho quindi pensato fosse doveroso preparare questa torta con la birra più famosa d'Irlanda, la Guinness. Un successone, addirittura da 10 mi hanno detto. La base è alta e soffice, la crema è un po' acidula per via del formaggio cremoso che ho usato, ma agli assaggiatori ufficiali è piaciuta molto. Ho avuto paura a versare i 400 gr di zucchero, ma penso servano a bilanciare il sapore amaro della birra. Per non parlare dell'intero panetto di burro! Ma ne vale la pena... Un consiglio: non siate impazienti come me e lasciate raffreddare la torta completamente prima di rimuoverla dallo stampo o, meglio ancora, usate uno stampo a cerniera. Io ho perso dei pezzi per strada che ho cercato miseramente di rimettere al loro posto, almeno per la foto ricordo. E infatti si vede. Però, suvvia, non vi sembra proprio la schiuma della birra? Ditemi di sì!

Per finire, una "sezione" della torta per capire cosa vi state perdendo! Ce l'avete una birra in frigo???



Buon San Patrizio a tutti!

martedì 12 marzo 2013

15 - Alexanterintortut - Tortine di Alessandro II


Ricetta tratta e adattata da "The Finnish Cookbook" di Beatrice Ojakangas




Ingredienti:

- 1/2 tazza di farina
- 1/4 di cucchiaino di lievito
- 1/4 di tazza di zucchero
- 1/2 tazza di burro a temperatura ambiente
- 1 tuorlo d'uovo
- 1 cucchiaio di latte di soia

- marmellata di fragole
- 1/2 tazza di zucchero a velo
- 1 cucchiaio di amido di mais
- 2 o 3 cucchiai di acqua calda

In una ciotola, unire la farina con il lievito e lo zucchero. Aggiungere il burro e con la forchetta mescolare fino a ottenere un composto granuloso. Aggiungere il tuorlo d'uovo, il latte di soia e formare una palla. Far riposare in frigo per circa 30 minuti. Dividere l'impasto in due parti uguali. Stendere ciascuna parte fino a formare un quadrato: far cuocere su carta da forno per circa 12-15 minuti a 180°C. Quando i due quadrati saranno raffreddati, stendere la marmellata - in questo caso di fragole - su tutta la superficie e posizionarlo sull'altro quadrato. Decorare con la glassa ottenuta con lo zucchero a velo, l'amido di mais e 2-3 cucchiai di acqua calda. Lasciar riposare finché la glassa non si sarà indurita. Tagliare in quadrati più piccoli e servire.

Con questa ricetta partecipo al
primo Giveaway di



Non ho sbagliato di nuovo a contare, dopo l'esperimento numero 80 non viene il numero 15. Ma questa è una ricetta che mi è piaciuta proprio tanto e che ho pubblicato agli inizi, quando avevo ancora pochissimi lettori, forse neanche uno. L'ho trovata su un libro di ricette che mi ha regalato la mia amica finlandese Mari per la mia Cooking Mission: oltre a quello che lei mi ha suggerito, ho trovato tante altre idee per i miei esperimenti. Così, ho approfittato del giveaway di Vale per ripubblicarla e per farvela conoscere perché secondo me "Vale" davvero la pena :)


E già che ci sono partecipo anche al giveaway di Vaty!








domenica 10 marzo 2013

80 - Frittata di spinaci della nonna




Ingredienti:

- 6 cubetti di spinaci surgelati
- 1 uovo
- 1 fetta di pane in cassetta
- 1 cucchiaio di parmigiano
- sale e pepe

In una ciotola sbattere l'uovo e condire con sale e pepe. Unire il parmigiano e il pane in cassetta fatto a pezzettini. Scongelare gli spinaci al microonde o sul fuoco e unire al tutto. Cuocere in una padella antiaderente (con un goccio d'olio se non a dieta) finché non è ben cotta e dorata da entrambi i lati.

Esperimento riuscito? Diciamo di sì :)

Quando andavo ancora alle elementari, aspettavo che mio padre mi venisse a prendere a casa di mia nonna, che era proprio lì a due passi. A volte pranzavo con i miei nonni, a volte tornavo a casa sempre con un "regalino", una delle sue prelibatezze: la focaccia con il pomodoro o quella al prosciutto, le cotolette, la ciambella impossibile da riproporre o questa frittata. La ricordo ancora, bella compatta e tutta verde. Un po' di tempo fa mi è tornata in mente e ho chiesto a mia nonna la ricetta: ovviamente, tutto è fatto ad occhio... e proverò a rifarla ad occhio finché non sarà proprio come la sua. Ma diciamo che non mi è venuta poi così male! (a parte la forma, la sua è sempre perfetta... per me è già tanto essere riuscita a girarla senza farla cadere ;;) )


Rivelazioni

Quando ho deciso che avrei avuto blog su cui annotare le mie ricette, mi ero ripromessa di non parlare della mia vita privata. Un po' per timidezza, un po' per discrezione e anche un po' perché sono qui in incognito. Non mi aspettavo però di trovare persone che avessero voglia di leggere quello che scrivevo. Di sicuro non 132 lettori! E vi ringrazio per questo. Vi ringrazio anche per tutti i consigli e suggerimenti e per tutte le dita incrociate di questi giorni... Ho letto tutti i vostri messaggi con attenzione e ho cercato di farne tesoro, soprattutto per cercare di capire cosa volessi davvero. Un grazie speciale a Patty e a Roberta, loro sanno perché!

La rivelazione qual è? Come ho detto, io non credo molto al destino. Ma forse devo ricredermi. O forse la ricetta di oggi non è stata scelta poi così tanto a caso...

... Tutto ormai sembrava deciso, il dado era tratto e il danno era fatto. Avevo preso una decisione che non mi rendeva per niente felice, però era la cosa giusta da fare e mi sarei presa le mie responsabilità. Ho lanciato per aria due foglietti di carta con due risposte diverse, come mi ha suggerito Roberta ed è venuto fuori quello che sotto sotto avrei voluto, ma che non potevo fare. Ormai dovevo solo tirare avanti per alcuni mesi, non fa niente se non ero contenta al momento, qualche giorno e sarebbe passata. Avrei ripreso a cucinare, a distrarmi, a fare cose e tutto sarebbe tornato alla normalità.

Poi, all'improvviso, dal nulla, arriva una mail inaspettata...

... tra meno di tre settimane torno in Italia.

La mia espressione va da :)) a :-O a 8-} in mezzo secondo, ma mi sono subito sentita sollevata quando l'ho saputo. Nonostante sia un po' un salto nel vuoto... nonostante ci sarà molto da fare. Potrebbe rivelarsi un fallimento, ma non riesco a pentirmene: il ciclo qui era finito e ora tocca darsi una possibilità!

Ah, se il destino esiste è proprio un gran simpaticone! :D

mercoledì 6 marzo 2013

79 - Rustico di patate, tonno e olive

Ricetta tratta e adattata da Le meraviglie di Cicetta



Ingredienti:

- 1 rotolo di pasta sfoglia
- 4 cucchiai di fiocchi di patate
- 1 mozzarella a cubetti
- 1 uovo
- 50 gr di parmigiano
- 200 gr di tonno sott'olio
- olive nere q.b.
- sale e pepe

Mescolare in una ciotola l'uovo, il parmigiano, la mozzarella e i fiocchi di patate ammorbiditi in precedenza con un pochino di latte. Condire con sale e pepe. Spargere un po' di parmigiano sulla sfoglia e stenderci sopra il composto. Aggiungere il tonno e le olive. Arrotolare la sfoglia e cuocere in forno già caldo a 200°C.

Esperimento riuscito? Abbastanza...

Voi credete al destino? Credete che ciò che accade intorno a voi abbia un significato più grande e più importante di quel che sembra? Io non sono mai stata una fan del destino. Non so, fa troppo film o romanzo... Credo più nell'homo faber suae quisque fortunae, il che, se fosse vero, vuol dire che sono una pessima costruttrice di fortuna e che è meglio se mi do all'ippica. I miei pensieri e i miei dubbi  degli ultimi tempi non si sono purtroppo ancora chiariti. La scelta è ardua e io cambio idea ogni tre secondi, ma ero arrivata a una conclusione, a un compromesso, che non mi avrebbe proprio resa felice, ma che almeno mi avrebbe fatto sentire più tranquilla per qualche tempo. Solo che non so cosa sia preso al mondo, ma tutto ciò che poteva andare storto in queste settimane decisive sta andando storto. E non ho molto tempo per decidere. E sono talmente fusa che non so più cos'è giusto e cosa non lo è, cosa è saggio e cosa no. Andrà a finire come i regali di Natale per una mia cara amica, che vado nel panico, non so che comprare e alla fine compro tutto quello che trovo davanti, finendo ovviamente per pentirmene. E spendere tanti soldi. Tutto sembra convergere in un'unica direzione che è la direzione in cui voglio andare, ma non ora, non subito, datemi qualche mese. Ma poi mi chiedo: vale la pena fare tutto questo casino per qualche mese? La risposta, ovviamente, è no, ma io ho paura. Non chiedetemi che cambia da avere paura in un mese ad averla tra tre perché non lo so. A volte mi sto antipatica da sola...

UPDATE: Grazie a tutte, è bello vedere che mi siete vicine e davvero per me è una gran cosa! Forse stamattina qualcosa si è mosso, vi prego incrociate le dita forte forte forte per me per l'ultima volta! Vi aggiornerò! Buona giornata!!!

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