domenica 24 febbraio 2013

77 - Patate, riso e cozze



Ingredienti (a occhio):

- riso
- patate
- cozze (già pulite)
- olio
- pomodori
- prezzemolo
- parmigiano
- sale e pepe

Sciacquare bene le cozze. Lavare le patate, sbucciarle e tagliarle a fette. Versare un po' di olio sul fondo di un tegame e ricoprire con le patate a fette, condire con sale e pepe. Aggiungere una manciata di riso, alcuni pomodori tagliati a metà, prezzemolo, parmigiano, sale e pepe. Distribuire le cozze sulla superficie. Ricoprire il tutto con un altro strato di patate, parmigiano, pomodori, sale, pepe e un filo d'olio. Versare uno o due bicchieri d'acqua nel tegame (fino a circa metà tegame). Cuocere in forno già caldo a 200°C per 1 ora circa fino a quando le patate e il riso non saranno cotti. 

Esperimento riuscito? Mmm :-/

Questa è una delle ricette della mia famiglia e come in ogni famiglia che si rispetti, certe cose si fanno ad occhio, senza grammi, senza cucchiai o cups. Certo, mia nonna, mia zia o mia madre l'hanno fatta così tante volte che neanche ci pensano. Ma io come faccio, povera principiante inesperta in trasferta? Ho fatto ad occhio pure io, con quello che sono riuscita a trovare qui in Irlanda. Qui il pesce dovrebbe essere buonissimo, ma purtroppo le cozze non sapevano di niente. E questo dovrebbe essere il paradiso delle patate, ma cavolo, non cuociono mai. Alla fine mi sono stufata di aspettare, avevo troppa fame e l'ho tirata fuori dal forno. Le patate erano un po' dure e il riso un po' scotto. Non era proprio come mi aspettavo, ma ci ho provato. 


E ora il contest di Zonzolando,
i viaggiatori per eccellenza!


Mi è sempre piaciuto viaggiare, è una passione che mi hanno inconsapevolmente trasmesso i miei genitori. Ogni anno sceglievano la meta a turno: un anno sceglieva papà, un anno si andava in montagna, come voleva mamma, che non sopporta tanto il caldo e sogna l'aria fresca. E così ho imparato ad apprezzare le cose più disparate: musei, seggiovie, stradine sperdute, castelli con scale strette strette, torri altissime, catacombe, piatti nuovi... Ah, che bei ricordi! Poi da grandicella, ho cominciato a puntare all'estero, a voler scoprire posti diversi dall'Italia, per vedere che succede al di là dei nostri confini, per vedere cos'hanno e come vivono. Mi dispiace che adesso, vivendo all'estero, mi risulta più difficile viaggiare, perché spesso e volentieri, le mie ferie servono a tornare a casa (servono almeno 2 voli, 2 all'andata e 2 al ritorno!), ma non smetto di sognare di farlo! E allora la mia zonzolata da sogno al momento sarebbe andare a Parigi e Atene. Amo l'arte, ma ancor di più amo la storia antica. Voglio andare al Louvre e non uscire più. E voglio andare ad Atene per vedere i templi antichi, l'acropoli, i teatri... ahhhhh!!! Ecco, lasciatemi lì! Starò bene, non mi servirà altro... io e la mia immaginazione! (Magari portatemi qualche pita ogni tanto così non muoio di fame...)

58 commenti:

  1. Io a Parigi già ci sono stata...spettacolare, Atene conto di andarci quanto prima :-)
    la ricetta sembra squisita...si possono sostituire le cozze (non le mangio) con le vongole?!?!?
    buona domenica
    Sara

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Non so cosa direbbero le nonne in onore delle antiche tradizioni, ma credo che nessuno possa vietarti di provare se ti piacciono di più! Buon lunedì :)

      Elimina
  2. Parigi è magnifica!!! Atene non la conosco ma è sicuramente bellissima!!!
    Non amo le cozze ma il tuo piatto è comunque molto invitante!:) Un bacione!

    RispondiElimina
  3. Ciao polpi! sono stata a Parigi già tre volte perchè è una città da sogno...e poi se non si è ancora capito adoro tutta la francia!! E sono stata ad Atene due anni fa con le ragazze... veramente stupenda!!
    Ovviamente conosco anche l'Irlanda (ho fatto il viaggio di nozze!).
    La ricettina deve essere proprio buona, anche se non ti è riuscita perfetta!
    Ti ho detto che ti aspetta un premio da me??
    Bacione!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Sì, ho letto ieri dopo aver pubblicato il post! Ti ringrazio tanto per aver pensato a me, nel prossimo ne parlo! Buon lunedì!

      Elimina
  4. ciao Polpettina, questa ricetta l'ho vista spesso ma non ho mai provato a farla!!
    Condivido appieno l'amore per i viaggi e Parigi è magica...
    un abbraccio

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Spero di andarci un giorno, sarebbe bellissimo! Buon lunedì!

      Elimina
  5. Hei polpettina!
    Non demordere, fatti dare le dosi e riprova!
    BAci!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. La prossima volta che sono a casa, le osservo attentamente e prendo appunti! Buon lunedì!

      Elimina
  6. Beh, per essere dosi ad occhio e per essere scontenta.. direi che il piattino non mi pare mica male! :) Polpettina, ma brava. :D E ti auguro di realizzare ogni tuo desiderio di viaggio... sei tenerissima :) TVB!

    RispondiElimina
  7. A me sembra che la ricetta ti sia riuscita bene. La tua zonzolata piacerebbe farla anche a me. Bacioni

    RispondiElimina
  8. Ciao! Piacere di conoscerti sono paola del blog cookingedintorni.blogspot.it, sono passata qui per caso e ho deciso di diventare una tua lettrice. Per aver preparato tutto ad occhio il risultato è a dir poco delizioso! Complimenti e un abbraccio
    paola

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Paola, grazie per la visita! Passo subito a trovarti anche io! Buon lunedì!

      Elimina
  9. Polpy è quella che si chiama la tiella? Ma guarda che è difficilissimo da fare, a me le patate non si cuociono mai forse le affetto troppo grosse? Ti auguro di realizzare tutti i tuoi progetti con valigia e non! Un bascio tesoro mio!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Sì, Patty, è proprio lei! Per noi è una tradizione ed è difficilissima da fare... ma ci ho provato! Ti abbraccio forte, buon lunedì!

      Elimina
  10. la cucina è giustament eun luogo magico di creazionie il blog ci permette di condividerle!!

    RispondiElimina
  11. Questo piatto l'ho mangiato in Puglia al matrimonio di una mia amica e mi sono sempre chiesta come si cucinasse, adesso ti rubo subito la ricetta! Buonissimo. Un bacio

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ad un matrimonio? Sono contenta, questo è un piatto davvero antico ed è giusto riportarlo sulle nostre tavole! Spero che a te venga meglio! Buon lunedì!

      Elimina
  12. Mi piacciono le ricette a occhio...questa sembra davvero buona! Buon lunedì!!!

    RispondiElimina
  13. Tesoro, ad occhio sembra buonissima questa ricetta, ma forse quella della nonna e della mamma ti sembrano più buone perchè sanno di casa :)
    Nel leggere il tuo racconto poi mi son ritrovata un sacco, ed è grazie ai miei e alla loro gironzolate che sin da piccola ho assimilato tante passioni, tante novità e tanta curiosità per il mondo!
    Ti auguro di riuscire presto ad esaudire il tuo desiderio, Atene l'ho vista tanti anni fa ed è una città dove la storia la fa veramente da padrone, e se ami la cultura greca davvero non può mancare!
    Un abbraccio grande grande!!!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Spero davvero di poterci andare un giorno, magari proprio quest'anno! E poi oltre all'arte e alla cultura greca antica, adoro la loro cucina! Non posso non andare! Buona giornata Roberta, un abbraccio!

      Elimina
  14. Polpetta, io preferisco non misurarmi mai con questo piatto immenso e difficilissimo della tradizione barese...mia nonna ci buttava dentro anche le cozze con i gusci per esempio e poi olio, olio, olio.
    Brava e coraggiosa ad averci provato! Ellen

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Tu mi capisci Ellen! È un piatto così semplice, ma difficile da preparare! Non potevo troppo abbondare con l'olio per la dieta, ma anche mia nonna la fa così! Non ci hai mai provato? Buona giornata!

      Elimina
  15. Ciao Cara.
    E' da tempo che vorrei preparare questo piatto... E' buonissimo.
    Sei stata bravissima.
    Un abbraccio.
    thais

    RispondiElimina
  16. a quest'ora ci starebbe benissimo...ottimo piatto,baciutzi:)

    RispondiElimina
  17. Ogni versione di questa ricette con proporzioni e tempi di cottura è squisita la devo assolutamente fare e la tua è la più semplice e chiaramente spiegata. ciaooo

    RispondiElimina
  18. beh è sempre una scusa per rifarla! un piatto così non stanca mai, giusto?

    RispondiElimina
  19. Le ricette delle mamme, sono le più difficili da rifare uguali!!!
    Quelle delle mamme di solito hanno sempre un tocco in più! ;)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Hai ragione Ennio, magari un giorno i miei esperimenti avranno quel tocco in più per qualcun altro :P

      Elimina
  20. La ricetta più difficile da fare è proprio quella di famiglia con le misure ad occhio. E' per questo che ho perso il patrimonio di mia nonna :( lei ti diceva sempre "vai a occhio, che ci vuole?!!" ...


    hai la scusa per rifarla e tu con il tuo spirito DEVI rifarla ;)

    forza Polp perchè ultimamente ti butti giù e invece non deiv HAI CAPITO?!! :))

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie Clara :D grazie mille per ciò che scrivi! È un periodo un po' così, ma appena sarà tutto tranquillo, tornerò combattiva con le ricette più assurde! Un abbraccio!

      Elimina
  21. Ahahah che divertente che sei tesoro e che posti magnifici che hai scelto!! Come al solito poi ti devo fare i complimenti per la ricetta, deve essere squisita!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie :D Spero di poterci andare davvero entro l'anno, sarebbe fantastico! Un abbraccio!

      Elimina
  22. Aria di casa questa ricetta... non ti demoralizzare perchè la prossima volta vedrai che verrà buonissima :)
    Brava polpettuccia :D

    RispondiElimina
  23. Non ho mai provato questa combinazione di ingredienti, é allettante! Preparare i piatti ad occhio mi piace tantissimo, é molto piu' rilassante! In bocca al lupo per il contest, Baci

    RispondiElimina
    Risposte
    1. In effetti è vero, ma io sono ancora inesperta e potrei combinare dei danni! Ma è sempre meglio provarci, no? Buona giornata!

      Elimina
  24. osa darei per avelo qui ora questo piatto!

    RispondiElimina
  25. sono stata a parigi a marzo per la seconda volta e conto di tornarci ancora perchè è magnifica!!!e ti auguro di poterci andare al più presto...per quanto riguarda il tuo piatto una volta lo ha cucinato una mia amica di lecce ed era buonissimo!!!e vedrai che le prossime volte ti verrà sempre meglio...un abbraccio...

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ci spero! Riproverò quando sarò in Italia magari! Buon weekend!

      Elimina
  26. ahahaha ma lo sai anche con mia suocera è uguale... uova? eh dipende e farina?mmm o vedi quanta te ne prende...non lo so .
    ah ok ok
    insomma mai fatto le sue ricette ed è un peccato..ora poi poverina non sta nemmeno tanto bene quindi..
    dai dai la prossima volta, sono certa, ti verrà meglio!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Peccato!!! Dovremmo osservarle di più ai fornelli! Buon weekend!

      Elimina
  27. Polpetta ma tu sei bravissima!mi fai sempre sorridere.sempre!io sto riso patate e cozze me lo divorerei!un mega bacione a te

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie Lalexa, che bello :D Almeno quello! Un abbraccio!

      Elimina
  28. Questa è una ricetta di tradizione!!! forse se la ripeterai a casa, in Italia, ti verrà meglio. Ma in ogni caso ammiro in te la voglia di tentare ....sei brava Polpetta mia :*

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Magari sotto l'attenta guida della nonna :D Grazie Michy, la voglia di provare non manca mai! Un bacio!

      Elimina

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...